Aziende per il non profit

Come creare collaborazioni di valore per la tua organizzazione non profit

Fondazione LILA Milano Onlus

Fondazione LILA Milano Onlus è un’organizzazione non profit che si occupa ogni giorno di prevenzione contro la diffusione del virus HIV e tutela della salute delle persone. Promuove una cultura di solidarietà contro ogni forma di discriminazione e stigma. Offre sostegno e servizi alle persone rispetto all’HIV ed altre infezioni sessualmente trasmesse.

Collaborazioni tra aziende e organizzazioni non profit: il caso di Fondazione LILA Milano Onlus

Negli ultimi anni, Fondazione LILA Milano Onlus ha sviluppato diverse collaborazioni con aziende, grazie ad una strategia ponderata e messa in atto.

Per prima cosa, l’organizzazione ha ragionato sulla propria mission. Perché la mission di un’organizzazione deve essere il motore delle sue azioni. Deve essere il modo in cui sostiene le persone, il modo in cui agisce e quello con cui parla verso l’esterno.

LILA Milano Onlus si occupa di prevenzione contro la diffusione del virus dell’hiv e offre servizi e sostegno non solo a chi ne è affetto, ma anche alle famiglie e alle altre persone in qualche modo coinvolte con un sieropositivo.

Il passo successivo, è stato quello di stabilire quali fossero i destinatari diretti e indiretti delle azioni dell’organizzazione.

Nel caso di LILA Milano Onlus,

  • I destinatari diretti sono coloro che hanno una vita sessuale attiva, ovvero la popolazione dai 14 anni in su.
  • I destinatari indiretti sono invece insegnanti, genitori, amici e parenti dei destinatari diretti. I destinatari indiretti cambiano a seconda del progetto.
    Nel caso in cui si organizzino dei momenti di sensibilizzazione nelle scuole medie, ad esempio, gli alunni di terza media sono destinatari diretti. Insegnanti e genitori sono destinatari indiretti.

Avere chiaro quali sono i destinatari delle proprie azioni è fondamentale per capire se possono essere o meno un potenziale target per le aziende con le quali si intende stringere una collaborazione.

La terza fase consiste nella mappatura delle aziende da contattare per eventuali collaborazioni. In questa fase è determinante capire fino a dove si estendono le azioni dell’organizzazione e quali sono le aziende piccole, medie o grandi presenti nel raggio d’azione.

Dopo aver individuato le aziende nel territorio, è utile informarsi sulle loro attività, in modo da andare incontro anche alle loro esigenze, e cercare un contatto diretto con loro.

La quarta fase è quella del contatto. In questa fase è importante considerare che non sempre le aziende possono supportare le organizzazioni con una donazione “filantropica”. per questo motivo bisogna battere altre strade di collaborazione.

Come un’organizzazione non profit, anche le aziende hanno infatti richieste o obiettivi da raggiungere. Spesso gli enti del terzo settore possono andare incontro a queste esigenze.

Sono sempre più numerose le aziende profit che cercano di avere uno scopo sociale. Questo perché l’impegno per il sociale da un lato rafforza la coesione dei lavoratori, dall’altro aumenta il coinvolgimento dei clienti. Per loro è un importante ritorno d’immagine e, di conseguenza, anche economico.
Una prima scrematura tra le aziende mappate, quindi, può essere effettuata isolando quelle per le quali è importante la Corporate Social Responsibility, ovvero la Responsabilità Sociale d’Impresa.
Le aziende potenzialmente interessate a collaborare con un’organizzazione non profit hanno un fil rouge che le lega all’organizzazione stessa. Nel caso di LILA Milano Onlus, ad esempio, le aziende potenzialmente interessate sono quelle che producono farmaci o condom, oppure quelle che si occupano di sanità.

Una volta individuate le aziende con le quali instaurare una possibile collaborazione, è il momento di procedere al contatto.

L’obiettivo principale in questa fase deve essere quello di instaurare una relazione, per questo i contatti da privilegiare sono quelli personali.

Se non si ha la possibilità di trovare arrivare ai responsabili dell’azienda tramite relazioni personali, allora si può procedere tramite mail, senza dimenticare di condividere una presentazione dell’organizzazione e una cartella stampa della stessa.

Nel primo contatto, è importante far capire che in qualità di organizzazione non profit non si sta chiedendo qualcosa, ma ci si sta proponendo di condividere un valore (possono essere informazioni su un determinato tema, oppure la possibilità di presenziare a eventi dove è presente un target di pubblico in linea con quello dell’azienda).

Partnership tra aziende private e organizzazioni non profit: gli esempi di LILA Milano Onlus

Salute Donna

Il Progetto Salute Donna prevede dei momenti di sensibilizzazione sulla salute specificatamente pensati per le donne all’interno delle aziende.
L’approccio scelto dall’organizzazione non è stato quello di chiedere, ma di dare.
LILA Milano Onlus si è proposta di fare informazione presso le aziende e queste in cambio hanno sostenuto le attività dell’organizzazione tramite donazioni o donazioni di prodotti.

Eventi di sensibilizzazione

LILA Milano Onlus organizza tantissimi eventi di sensibilizzazione, aperti ad ogni tipo di pubblico. Questo consente loro di arrivare a parlare con persone molto diverse e capire quali sono i temi che interessano maggiormente a seconda, ad esempio, dell’età o del livello di istruzione.

Collaborazione con agenzie di comunicazione

Uno degli aspetti più importanti legati al virus dell’hiv è certamente quello sul tipo di comunicazione da adottare quando si parla del tema. Per questo motivo, LILA Milano Onlus ha scelto di fare sensibilizzazione presso chi la comunicazione la padroneggia ogni giorno: le agenzie di comunicazione.
Questo tipo di collaborazione prevedeva dei format di pochi minuti sulla corretta comunicazione di uno specifico tema sanitario. Grazie a questo tipo di collaborazione, è nato un rapporto molto forte con alcune realtà, che ha portato le stesse ad offrirsi di realizzare le campagne di raccolta fondi per il 5×1000 a favore di LILA in modo gratuito.

La Responsabilità Sociale d’Impresa

La Responsabilità Sociale d’Impresa (Corporate Social Responsibility, CSR in inglese) è una politica messa in atto dalle aziende profit per restituire alla società civile una parte del valore che hanno generato (e guadagnato) con la loro attività.

La Responsabilità Sociale d’Impresa è un’opportunità per le organizzazioni non profit, perché può rappresentare un nuovo canale di raccolta fondi.

Affinché la collaborazione tra un’organizzazione non profit e un’azienda profit funzioni, deve essere vantaggiosa per entrambe. Ciò significa che non si risolve in una mera donazione da parte dell’azienda, ma bisogna trovare la modalità affinché entrambe ottengano qualcosa. Come abbiamo visto negli esempi di LILA Milano Onlus.

Collaborazioni di valore tra profit e non profit, alcuni esempi concreti:

  • La Donazione filantropica: l’azienda effettua una donazione, one-shot o regolare, a favore di un’organizzazione;
  • Donazione in beni o servizi: l’azienda dona beni o servizi all’organizzazione. Nel caso di beni possono essere utilizzati per un mercatino solidale, mentre i servizi possono aiutare l’organizzazione in diversi campi, come quello della comunicazione, dell’IT o dell’immagine;
  • Attività rivolte ai dipendenti delle aziende: possono essere momenti di sensibilizzazione e informazione oppure attività di volontariato per rafforzare lo spirito di gruppo;
  • Gadget solidali ai dipendenti utilizzati come regali solidali. Come le Wishraiser Gift Card, pensate per risolvere una doppia esigenza delle aziende (fare regali ai dipendenti e condurre attività di responsabilità sociale d’impresa) e, al tempo stesso, garantire una donazione alle organizzazioni non profit;
  • Collaborazione commerciale: quando una parte dei profitti dell’azienda va a favore dell’organizzazione non profit;

Wishraiser for non profit: chi siamo

Come Wishraiser lavoriamo al fianco delle organizzazioni non profit per aiutarle a raggiungere un obiettivo specifico: la raccolta fondi, in particolare tramite l’acquisizione di donatori regolari.

Aiutiamo le organizzazioni non profit con tecnologia, strumenti ed eventi di formazione. In particolare, abbiamo trovato un nuovo modo di donare: tutti i giovedì estraiamo il nome di uno dei sostenitori che donano tramite la nostra piattaforma e regaliamo a lui o lei il premio che desidera.

“Vince chi dona” è la nostra filosofia.

In Wishraiser siamo convinti che legare il mondo della donazione regolare alla possibilità di vincere un’esperienza da sogno attivi un circolo virtuoso. Grazie alla possibilità di essere premiati, i donatori sono incentivati a mantenere attiva la propria donazione regolare.